sabato 10 maggio 2014

Palazzo Bentivoglio: presentazione della lista e programma

Pubblico numerosissimo, attento e interessato, presente fino alla fine... E non solo perchè c'era il rinfresco! Grazie a tutti voi, continuiamo sulla strada dell'ascolto e della collaborazione! — presso Palazzo Bentivoglio.
 

mercoledì 30 aprile 2014

Mercoledì ore 21 in Palazzo Greppi a Santa Vittoria

Questa sera alle ore 21 in Palazzo Greppi a Santa Vittoria: incontro degli iscritti e simpatizzanti PD, per presentare il lavoro della lista, il programma completo e organizzare la campagna elettorale.
Tra l'8 e il 16 maggio presentazioni pubbliche nelle tre comunità, aperte a tutti. I candidati si presenteranno e ci si confronterà sul programma con i presenti.
A breve pubblicheremo i dettagli.

lunedì 24 febbraio 2014

ECCO CHI SONO I SEDICI MINISTRI DEL NUOVO GOVERNO:

Economia e finanze
Pier Carlo Padoan (Roma, 1949). Vicesegretario generale dell’Ocse e presidente dell’Istat, è stato consulente della Banca mondiale, della Commissione europea e della Banca centrale europea.


Interno
Angelino Alfano (Agrigento, 1970), fondatore del Nuovo centrodestra. Ministro dell’interno e vicepresidente del consiglio dei ministri nel governo Letta.


Difesa
Roberta Pinotti (Genova, 1961), Partito democratico. Sottosegretaria al ministero della difesa nel governo Letta.


Esteri
Federica Mogherini (Roma, 1973), Partito democratico. Responsabile per l’Europa del Pd.


Lavoro e welfare
Giuliano Poletti (Imola, 1951). È presidente nazionale di Legacoop.


Istruzione
Stefania Giannini (Lucca, 1960), Scelta civica. Professore ordinario di glottologia e linguistica dal 1999 e rettore dell’università per stranieri di Perugia dal 2004 al 2013.


Sviluppo economico 
Federica Guidi (Modena, 1969). Imprenditrice, è stata presidente dei giovani imprenditori di Confindustria.


Giustizia
Andrea Orlando (La Spezia, 1969), Partito democratico. Ministro dell’ambiente nel governo Letta.


Agricoltura e politiche forestali
Maurizio Martina (1978), Partito democratico. Dal 2009 è il responsabile per l’agricoltura della segreteria del partito. È stato sottosegretario al ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali nel governo Letta.


Cultura e turismo 
Dario Franceschini (Ferrara, 1958), è stato segretario nazionale del Partito democratico nel 2009. Ministro per i rapporti con il parlamento nel governo Letta.


Ambiente
Gianluca Galletti (Bologna, 1961), Unione di centro. Sottosegretario all’istruzione nel governo Letta.


Trasporti e infrastrutture
Maurizio Lupi (Milano, 1959), Nuovo centrodestra. Deputato di Forza Italia dal 2001 e vicepresidente della camera dal 2008 al 2013, ministro ai trasporti e alle infrastrutture nel governo Letta.


Salute
Beatrice Lorenzin (Roma, 1971), Nuovo centrodestra. Eletta deputata con il Pdl alle elezioni del 2008, ministra della salute nel governo Letta.


Riforme e rapporti con il parlamento
Maria Elena Boschi (Montevarchi, 1981), Partito democratico. Deputata e responsabile della segreteria del Pd per le riforme.


Semplificazione e pubblica amministrazione
Marianna Madia (Roma, 1980), Partito democratico. Deputata dal 2008. È responsabile per il lavoro della segreteria del Pd.


Affari regionali
Maria Carmela Lanzetta (Mammola, 1955), Partito democratico. Ex sindaco di Monasterace.

giovedì 20 febbraio 2014

Renzi: «Sabato sciolgo la riserva»

Il presidente incaricato è stato a colloquio con il Governatore di Bankitalia e adesso sta riferendo l'esito degli incontri con gli altri partiti a Napolitano. Ecco cosa ha detto oggi in conferenza stampa


Matteo Renzi è stato nel pomeriggio a colloquio con il Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, mentre in questi minuti si trova al Quirinale, per riferire a Giorgio Napolitano l’esito degli incontri con le forze politiche, che si sono tenuti tra ieri e stamattina. Ad accompagnarlo c’è sempre Graziano Delrio.
Al termine del faccia a faccia son Beppe Grillo, trasmesso in diretta streaming, il presidente incaricato si è presentato nella sala Gialla di Montecitorio per tenere una conferenza stampa. Ecco cosa ha detto in pillole.
Le consultazioni. Dopo un giorno e mezzo molto tosto, sono decisamente convinto che ci siano le condizioni per fare un ottimo lavoro. Tutte le forze, di maggioranza e opposizione, si sono rese conto della crisi drammatica del paese e che abbiamo la possibilità di uscirne.
Il calendario. Stasera andrò dal capo dello stato per riferire l’esito degli incontri, intendo prendere la giornata di domani per la redazione di un documento programmatico il più completo possibile e il più capace di avvicinarci all’appuntamento del semestre europeo con una serie di riforme concrete. Penso di sciogliere la riserva sabato, per poi chiedere ai presidenti prima del senato e poi della camera di recarmi in aula a partire da lunedì della prossima settimana.
Le riforme. Partiremo dal taglio dei costi della politica, le riforme costituzionali e istituzionali. A marzo affronteremo il mondo del lavoro, la vera priorità perché chi perde il lavoro è meno interessato al cinema. Tra aprile e maggio sarà la volta del fisco e della pubblica amministrazione, poi bisognerà affrontare i temi legati all’amministrazione della giustizia di questo paese per arrivare a luglio con un’Italia in grado di raccontare cosa l’Italia vuole dall’Europa e non solo cosa l’Europa vuole dall’Italia.
Il metodo. Stiamo discutendo prima per evitare di riaprire le discussioni dopo.
Lo streamingMi è dispiaciuto per Grillo, sinceramente ero un po’ in imbarazzo. Ci sono milioni di italiani che gli hanno chiesto di cambiare l’Italia. Vorrei mandare un abbraccio a chi ha votato Cinquestelle: cercheremo di cambiare l’Italia anche per voi, nonostante il vostro capo scappi.
Il Pd. Quando scegliamo una linea, stiamo insieme. Non vedo discussioni intorno alla minoranza del Pd. La segreteria rimarrà, per quanto riguarda il segretario, anche se cambierà la squadra. Mi auguro che ci sarà sempre di più anche chi non si è riconosciuto nella mia candidatura alle primarie. Per quanto mi riguarda, il Pd non dovrà cambiare nome.
BerlusconiIl colloquio è stato molto civile e rispettoso. Ma non c’è nessun ragionamento sulla giustizia con Forza Italia. C’è il desiderio di scrivere insieme le regole del gioco, perché dopo vent’anni in cui sono state scritte dall’uno contro l’altro, stavolta se riusciamo a scriverle anche con le opposizioni sarebbe positivo.
Il vertice. Io sono allergico ai vertici di maggioranza. Se si vogliono vedere, si vedono. Io farò altro.
Alfano. Ncd ha presentato un documento molto importante su cui confrontarsi. Nel programma si potranno riconoscere le proposte dei singoli gruppi, a partire da quelle del Ncd, che ha fatto un ottimo lavoro.
@rudyfc   (FONTE Quotidiano EUROPA ) vedi link in basso a dx

mercoledì 19 febbraio 2014

Governo Renzi:

la parola d’ordine sembra essere la velocità. Così come velocemente, dopo essersi preso il Pd, Renzi si è preso anche Palazzo Chigi – sì, d’accordo, è il Presidente del Consiglio incaricato e potrà cantar vittoria solo dopo aver ricevuto la prima fiducia del Parlamento. Funziona (ancora) così –, allo stesso modo, velocemente, Renzi ha già parlato da premier. E ha dettato la successione degli eventi che caratterizzerà il suo governo.

A febbraio le riforme costituzionali ed elettorali.

A marzo il lavoro. Ad aprile la riforma della Pubblica amministrazione, a maggio la riforma del fisco.

Insomma, non perde tempo, il segretario del Pd. Almeno a parole. Parole con le quali Renzi è molto bravo, e che non esita a rimangiarsi, se occorre.

Nel video, ecco tutte le volte che ha detto che no, non avrebbe mai fatto il premier senza il voto.



martedì 1 novembre 2011

"Il 5 novembre la manifestazione del Pd

"Il 5 novembre la manifestazione del Pd 'In nome del popolo italiano' sarà festosa e pacifica, sarà una grande festa popolare". Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, conferma che l'iniziativa si terrà nonostante gli scontri avvenuti a Roma sabato scorso. "Noi pensiamo che il modo per combattere la violenza non sia restringere gli spazi di democrazia - insiste Bersani -, sarebbe un errore grave e dimostreremo con la nostra presenza che noi ci rivolgiamo non solo alla nostra gente ma a tutte le associazioni, le persone, i movimenti". Il 5 novembre "parleremo della ricostruzione dell'Italia, delle prospettive della democrazia, della possibilità di riprendere un cammino di crescita - spiega ancora il leader del Pd -. Insomma diremo una parola di fiducia" e quanto alla partecipazione assicura che "sento montare una grande voglia per questo appuntamento pacifico, di popolo. Sarà anche il nostro regalo a Roma, per dare una mano a una città che ha visto l'evoluzione della democrazia".

L'organizzazione provinciale prevede un pulman che passa per Gualtieri piazza Bentivoglio alle 05,15 e poi a S.Vittoria alle 05,30


Arrivo previsto a Roma alle 11,30


Per le ragioni che tutti sapete non è previsto il corteo e quindi il concentramento è fissato direttamente a Piazza S Giovanni


Il temine della manifestazione stimato per le 17 consente di far ritorno a Gualtieri per le 23,30

Chi intendesse partecipare deve comunicarlo ( per ovvie ragioni organizzative di prenotazione dei pulman) entro venerdì 28 ottobre a:


Bergamini R cell 333 6067985
Vergnani O cell 331 3172057

Vi chiedo inoltre di informare dell'organizzazione tutti quelli che potete !

giovedì 22 settembre 2011

Dettagli sull'evento di Domenica 25 Settembre..alcuni posti ancora disponibili...


Il Partito Democratico di Gualtieri e Santa Vittoria organizza un incontro rivolto a tutti i cittadini allo scopo di presentare ed approfondire gli obiettivi del PD per uscire dalla gravissima crisi economica e sociale che sta attraversando il nostro Paese.
In particolare saranno affrontate le proposte del Partito Democratico per sostenere l'economia e per evitare che i pesantissimi tagli imposti dal Governo agli Enti Locali si traducano in un taglio e in un aumento delle tariffe dei servizi sociali.
All'incontro parteciperanno autorevoli rappresentanti del Partito Democratico e delle Istituzioni
- Senatrice Mariangela Bastico, Commissione Affari Costituzionali del Senato, già Viceministro all'Istruzione del Governo Prodi
- Roberto Ferrari, Segretario Provinciale del Partito Democratico
- Roberta Mori, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Pari Opportunità" della Regione Emilia Romagna
- Giuseppe Pagani, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione "Lavoro e Cultura" della Regione Emilia Romagna
L'incontro, che prevede anche il pranzo, avrà luogo
DOMENICA 25 SETTEMBRE 2011 DALLE ORE 12 ALLE ORE 15
SANTA VITTORIA DI GUALTIERI
PALAZZO GREPPI, SALA DEL POPOLO
Durante l'incontro si potrà firmare per il Referendum contro l'attuale Legge Elettorale che espropria i cittadini dalla scelta dei propri candidati
L'invito è esteso ai cittadini e ai Circoli PD della Bassa Reggiana
Segreteria PD Gualtieri e Santa Vittoria


giovedì 8 settembre 2011

lunedì 29 agosto 2011

«Lasci il consiglio regionale Non credo alla diversità etica»


Renzi (FotoImage)
Renzi (FotoImage)

ROMA - Matteo Renzi ha 36 anni ed è sindaco di Firenze.
Se oggi fosse, invece, il segretario del Pd? 
«Lancerei un appello pubblico a Filippo Penati perché rinunci alla prescrizione. Un bel gesto. E mi auguro che possa provare la sua innocenza».
Poi? 
«Una proposta sul finanziamento dei partiti. Basta barzellette tipo rimborsi per le legislature finite in anticipo o rimborsi a partiti chiusi come Margherita e Ds. Tagli alla stampa di partito. Trasparenza assoluta sui finanziamenti privati».

Ma lei da sindaco ha mai avuto tentazioni? 
«A Firenze ho fatto un piano regolatore a volumi zero e ho dato regole precise all'attività edilizia, fonte principale degli appetiti».
Questa storia di Penati indagato per corruzione è un bel guaio per il Pd... 
«La vicenda sembra abnorme. Io sono però sempre garantista. E il garantismo non va esercitato solo per la propria parte».

Finisce qui la diversità etica del centrosinistra? 
«Mai creduto nella diversità etica. La differenza è fra chi scappa davanti ai giudici e chi si difende».

Per questo sarebbe meglio la rinuncia alla prescrizione? 
«Non possiamo accusare Berlusconi di sfruttare la prescrizione e poi utilizzarla: suona strano».

Penati si è dimesso da vicepresidente del consiglio, si è autosospeso dal partito, ma resta consigliere.
«Ha fatto due passi indietro che a destra neanche sotto tortura... Ma dovrebbe fare anche il terzo. Sennò pare una furbizia e gli italiani non reggono più le furbizie».

Penati era uomo di fiducia di Bersani... 
«Non ho motivi per mettere in discussione la buona fede di Bersani. Però c'è molta apprensione nel quartier generale, la questione è umorale oltre che morale. Si aspetta che passi la nottata e non si capisce che c'è un'opportunità».

Per ripulire le case dei partiti. Non c'è mai riuscito nessuno. 
«Lo so, ma il tempo è scaduto. Gli italiani sono convinti che la casta prepari continuamente trappoloni. Sei mesi fa Sposetti e 50 deputati pd volevano raddoppiare il finanziamento pubblico alle fondazioni politiche».

La vicenda Penati, dunque, è una risorsa? 
«Il centrodestra ci tormenterà su questo tema. Noi dobbiamo mettere in discussione le regole. Dimezziamo i deputati e al Senato mandiamo i principali sindaci, i presidenti di giunte e consigli regionali, a costo zero. Le Province aboliamole tutte».

Ha ragione la Cgil a scioperare contro la manovra del governo? 
«Mi fa piacere che dentro il Pd ci sia una discussione sullo sciopero e che alcuni invitino a sospenderlo. Passa il principio che la Cgil non è sempre nel giusto».

La contromanovra economica del Pd è efficace? 
«Ci sono proposte interessanti su evasione e vendita dei beni pubblici. Mi piacerebbe ancora più coraggio, perché i nodi sono la spesa per gli interessi sul debito, sulla sanità e sulle pensioni. Governo e opposizione mi sembrano due squadre che fanno catenaccio».

Ce l'ha lei la ricetta buona? 
«Riunisco alcuni amministratori pd a Firenze a fine ottobre, non necessariamente giovani. Lavoriamo a un disegno per il Paese. Dimezzare le università, dimezzare gli enti culturali. Chiudere i piccoli tribunali. Non cancellare il 25 aprile, ma dimezzare i permessi sindacali».

Stato più leggero. 
«Sì meno spese e far funzionare meglio ciò che funziona bene».

Un programma per governare... 
«Noi siamo pronti a confrontarci in qualsiasi assemblea del Pd su queste proposte, per tutto il 2012. Siamo pronti a misurarci alle primarie per il leader della futura coalizione di centrosinistra».

Lei sarà il candidato? 
«Spero si possa per trovare un nome migliore...».

Che si troverà contro Bersani e i soliti noti... 
«La maggioranza degli italiani pensa che gli attuali protagonisti abbiano esaurito il loro compito. Noi proponiamo da tempo che dopo tre legislature si vada a casa».

Quali dovranno essere gli alleati del futuro Pd? 
«Quelli che stanno nel centrosinistra. Ma senza nuovi Scilipoti in lista! E comunque chi è d'accordo sul programma comune».

Civati, che fu «rottamatore» con lei, non sarà a Firenze. La accusa di pensare più al leader che al popolo, di essere tornato moderato. 
«Civati andava bene quando puntavamo sul ricambio generazionale. Ora è il momento dei contenuti. Io sono moderato nei toni, ma radicale nella sostanza». 

venerdì 26 agosto 2011

Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:


Le 10 linee di azione del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:
- la riduzione dei costi della politica:
- un'imposta sui capitali rientrati con lo scudo fiscale
- un'imposta sui grandi valori immobiliari
- un piano antievasione fiscale- la dismissione di immobili pubblici e un'asta per le frequenze tv
- un pacchetto di liberalizzazioni
- politiche per lo sviluppo sostenibile, l'occupazione e la ricerca
 - la reintroduzione del reato di falso in bilancio
- una giustizia efficiente
- autonomia delle parti sociali nella contrattazione 

domenica 24 luglio 2011

I giovani che si impegnano politicamente


Camila ha 23 anni e fa tremare il “Berlusconi del Cile”


Gabriella Saba


Giovane, bella e dotata di carisma politico. Camila Vallejo Dowling ha 23 anni e sta scalando le classifiche di popolarità in Cile. Tanto da far paura al presidente Sebastián Piñera. Camila non ha tempo per un fidanzato, perché sta guidando il movimento degli studenti cileni. Un movimento pronto alla politica.







Camila Vallejo Dowling, 23 anni
ESTERI


24 luglio 2011 - 15:30
Camila Vallejo Dowling ha 23 anni, due spettacolari occhi verde-azzurro e un piercing al naso. Al momento è la nemica numero uno del presidente del Cile Sebastián Piñera, il “Berlusconi cileno”. Se la popolarità di quest’ultimo è scivolata dal 70 per cento dell’exploit del salvataggio dei minatori (nell’ottobre dell’anno scorso) all’attuale 35 per cento, lo si deve anche a Camila. O meglio, alle proteste degli studenti cileni che stanno mettendo in ginocchio il governo e di cui lei rappresenta il volto. E che volto. «Devi sicuramente avere la coda, da qualche parte, qualche difetto devi pure averlo. Non è possibile che sia così bella e così intelligente, o mia dea», ha scritto uno delle migliaia di ammiratori sotto lo streaming in youtube in cui appariva una sua intervista alla Cnn. Camila spiegava, pacatamente ma con grinta, le ragioni della protesta ed esponeva le richieste degli studenti: scuola gratuita e di qualità, al posto di quella dispendiosissima e classista che esiste in Cile dai tempi della dittatura.
Fino a novembre dell’anno scorso era soltanto una studentessa della Facoltà di Geografia della Università del Cile, uno degli istituti più prestigiosi e barricaderi. Poi è stata eletta presidente della Fech, la Federazione degli Studenti dell’Università del Cile (la seconda donna presidente in 106 anni) e dopo qualche mese è diventata la leader della ribellione più massicia e straordinaria del dopo Pinochet. Da quattro mesi gli studenti cileni occupano circa settecento istituti, nell’ultimo mese hanno portato in piazza per ben tre volte duecentomila persone (non solo studenti ma anche famiglie e molti docenti) per chiedere una istruzione più equa. In Cile anche le università statali sono a pagamento, le rette sono tra le più alte dei Paesi dell’Ocse (fino a mille euro al mese), e per pagarle le famiglie sono costrette a contrarre debiti decennali a interessi esosi (si calcola che le spese per l’istruzione rappresentino il 40 per cento delle entrate di una famiglia di classe media).
L’investimento statale nell’educazione è sotto la media mondiale e si aggira intorno allo 0,84 per cento del Pil, dal sette per cento che era nel 1973. Le università private sono carissime e male organizzate, create a scopo di lucro benché la legge lo vieti. Ma è l’istruzione in generale a essere un disastro, che ripropone fin dalla prima età una rigidissima differenza in classi. Alle richieste degli studenti, il governo ha risposto con un progetto di legge che si chiama Gane e che prevede un innesto massiccio di denaro nell’istruzione, ma gli studenti lo hanno rifiutato perché non vogliono soldi ma una riforma strutturale.
Tanto hanno fatto che qualche giorno fa il Ministro de Educación, Joaquín Lavín, è stato spostato a un altro dicastero, e nel frattempo l’appoggio agli studenti da parte della gente è salito all’81 per cento, e dire che i cileni del dopo dittatura sono piuttosto restii alle proteste. Ma era difficile resistere all’appeal delle marce di questi indignados, un vero sfoggio di creatività e ironia. Più che marce, sembrano carnevali. Tremila ragazzi si sono esibiti per esempio nel balletto Thriller di Michael Jackson davanti al Palazzo della Moneda, per rappresentare il loro stato di esclusi nella società cilana. Decine di studenti hanno corso per 1.800 ore intorno al Palazzo del Governo, con una bandiera nera con su scritto Educación gratuita ahora, e alcune migliaia di coppie si sono baciate, in perfetta sincronia, per simboleggiare la passione con cui combattono per questa causa.
Per le strade sfilano carri allegorici e negli atenei occupati si organizzano maratone teatrali e spettacoli. Oltre che alla testa delle manifestazioni, con i capelli al vento e il suo megafono, Camila è sempre su tutti i media più autorevoli. Le chiedono della sua lotta e, qualche volta, della sua bellezza. Su quest’ultima glissa con fastidio. «Non ho scelto io il mio aspetto fisico, mentre ho scelto le ragioni della mia protesta». Il suo discorso ruota intorno al fatto che il Cile è un Paese ricco (gli indicatori macroeconomici segnalano la situazione più favorevole nella storia recente del Paese) e che l’istruzione è utile per l’intera comunità e dunque va finanziata con un aumento progressivo delle imposte, per esempio di quelle sull’estrazione del rame che rappresenta l’industria più importante del Cile.
Invitata al programma Tolerancia Cero dell’emittente Chilevision, l’hanno incalzata tre vecchie volpi della politica e della stampa. Lei aveva il solito piercing al naso e sembrava ancora più ragazzina ma si è difesa con freddezza e vigore. Citava dati e numeri e argomentava con la perizia di una veterana. Qualche ora dopo, lo streming del video era inondato da dichiarazioni d’amore.«Compañera Camila», diceva uno. «Sei tanto intelligente. Ma dovresti essere un po’ meno bella perché a questo modo capita che uno si distrae e non ascolta». Niente di nuovo. La sua pagina su fb ha più di 20.000 fans e i gruppi dedicati a lei sono decine. Spicca su tutti Yo tambien amo a Camila Vallejo. I post arrivano da tutta l’America Latina e oscillano tra la solidarietà politica e la devozione incondizionata.
Lei, intanto, non si scompone e va per la sua stradaBakunin ed è stata fulminata, spiega, dal modo in cui descriveva le strutture del potere. Qualche anno fa è entrata nella Gioventù Comunista e ancora oggi si considera soltanto l’espressione di una protesta che era comunque già pronta a esplodere. Di sicuro è un riferimento importantissimo per gli studenti, perché è decisa e non molla. Qualche giorno fa il presidente Piñera ha dichiarato che l’istruzione è un bene di consumo scatenando un vespaio nel Paese. Ma Camila non si è agitata. Vale per questa occasione quello che ha scritto, qualche tempo fa, nel suo blog: «Siamo disposti a non abbassare le braccia e continueremo a mobilitarci fino a quando non riceveremo la garanzia di impegni concreti, non inviti a dialoghi tra i sordi».


Leggi il resto: http://www.linkiesta.it/yo-tambien-amo-a-camila-vallejo#ixzz1T2CVSCDY

mercoledì 6 luglio 2011

E' morta Gloria Panizzi, ex consigliere provinciale


E' morta Gloria Panizzi, ex consigliere provinciale


La Provincia di Reggio piange la scomparsa di Gloria Panizzi, consigliere provinciale del Pd dal 2004 al 2009.


Nata a Gualtieri il 22 aprile 1944, Gloria Panizzi insegnava materie letterarie al Russell di Guastalla e, prima di sedere sui banchi del Consiglio provinciale, era stata assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Gualtieri. Vedova da pochi anni, lascia un figlio ed una figlia: i suoi funerali si svolgeranno venerdì alle 11, con partenza dall’ospedale di Guastalla per il cimitero di Gualtieri.


“Gloria era una persona davvero meravigliosa di cui ricordo innanzitutto la grande cultura, la passione per l’insegnamento e la politica, ed i modi gentili - commenta la presidente della Provincia Sonia Masini, esprimendo alla figlia il cordoglio della Provincia di Reggio - Era donna di grande apertura mentale e questo le ha permesso di dare un contributo prezioso alle istituzioni che hanno avuto la fortuna di avvalersi del suo impegno, al Partito democratico ed al movimento delle donne, a favore del quale, sino all’ultimo, si è spesa con encomiabile dedizione”.


Anche i presidenti Gianluca Chierici e Paolo Croci, a nome del Consiglio provinciale e del Gruppo consiliare del Pd, hanno espresso il proprio dolore per la scomparsa di Gloria Panizzi, ricordandone “il qualificato e proficuo lavoro svolto dal 2004 al 2009 a favore della comunità reggiana”.


"Gloria lascia una forte eredità morale, non soltanto alla sua famiglia, ma anche alla società reggiana - scrive in una nota l'Unione provinciale del Pd di Reggio e il Circolo di Gualtieri - Passione civile, educativa e politica hanno sempre caratterizzato le sue molteplici relazioni con la comunità, con una particolare attenzione rivolta ai giovani. Il Pd reggiano e di Gualtieri, nell’esprimere profonda gratitudine a Gloria per la sua testimonianza, manifestano grande vicinanza ai figli Camillo e Sara".


"Partecipo al dolore dei familiari e la ricordo come collega amministratore della bassa nella ricerca comune di politiche culturali e turistiche che ponessero in evidenza i beni artistici, ambientali e architettonici di tutto il nostro territorio - scrive Mario Dallasta - Il suo lavoro appassionato era lo stesso che applicava nel rapporto con i tanti studenti passati dal Russell che l'hanno saputa apprezzare per l'intelligenza, la capacità relazionale e la competenza".


"Alla cara Gloria che ha attraversato questa sua vita troppo breve con un fare lieve e discreto, non rinunciando tuttavia ad una azione costante e tenace verso una politica che costruisce speranza e futuro - scrive la senatrice Pd Leana Pignedoli - Ha creduto più di chiunque altro nella positività dei giovani e delle donne come protagonisti di un grande cambiamento. Ha difeso sempre la dignità, ha lavorato per le memorie dei luoghi e delle comunità come radice solida di identità culturale. Avremo un grande rimpianto e penseremo spesso a lei e all’esempio che ci lascia. Ai suoi figli, alla sua famiglia, le più sentite condoglianze".


Il circolo Pd di Guastalla esprime "le più sentite condoglianze ai parenti e ai figli per la scomparsa di Gloria Panizzi". "Gloria oltre che essere stata una nostra compagna di partito che ha sempre profuso il suo impegno per la comunità della bassa reggiana come amministratrice, è stata anche apprezzata insegnante al liceo Passerini, formando molti dei nostri iscritti - si legge in una nota - A lei vanno quindi i nostri più riconoscenti ringraziamenti per tutto quello che ha dato al nostro territorio".

martedì 7 giugno 2011

martedì 24 maggio 2011

venerdì 20 maggio 2011

martedì 17 maggio 2011

manifestazione contro il nucleare

Il PD reggiano aderisce alla manifestazione contro il nucleare a favore delle energie rinnovabili che si terà a Caorso (PC) sabato 21 maggio, ore 14.30 (tutti i dettagli in allegato).

Da Reggio Emilia e provincia si organizzano due pullman:

PULLMAN N. 1
dalla zona bassa reggiana:
Ore 13.30 GUASTALLA - davanti alla sede della Camera del Lavoro
Ore 13.35 GUALTIERI - piazza Bentivoglio
Ore 13.40 BORETTO - piazza Nanni
Ore 13.45 BRESCELLO - piazzale Camper

Per info e prenotazioni: cell. 333-6067985
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PULLMAN N. 2
da Reggio città e altre zone della provincia:
Ore 13.10 REGGIO EMILIA - parcheggio stadio Giglio

Per info e prenotazioni: 0522-237901
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La partecipazione va comunicata ai recapiti indicati entro giovedì 19 maggio.

Grazie per l'attenzione

PD RE

domenica 15 maggio 2011

contro il nucleare a Caorso

Anche il PD sostiene la manifestazione contro il nucleare a Caorso il
prossimo 21 maggio. Alle organizzazioni del PD, in particolare quelle
dell'Emilia, si chiede di essere presenti in un numero cospicuo.

Tra le organizzazioni più direttamente coinvolte nella preparazione della
manifestazione c'è anche la CGIL.
Per concordare il lavoro organizzativo, la prenotazione dei pullman e
definire le modalità di raccolta delle adesioni, vi invitiamo a contattare
il Responsabile organizzazione della CGIL del vostro territorio.

I pullman in partenza da Bologna verranno prenotati direttamente dalla CGIL,
verificate se hanno già organizzato qualcosa nel vostro comune.

Alleghiamo il volantino della manifestazione.



PD RE



venerdì 6 maggio 2011

UN BRINDISI TRICOLORE PER L'ACQUA BENE COMUNE

Il PD reggiano aderisce all'iniziativa

UN BRINDISI TRICOLORE PER L'ACQUA BENE COMUNE

organizzata dal comitato referendario "2 Si' per l'Acqua Bene Comune", che si terrà domani

SABATO 7 MAGGIO 2011
alle ore 18.30
Piazza Prampolini - RE

Tutti i dettagli in allegato.

Dobbiamo essere tantissime / i, non mancare!

Cordialità
PD RE


martedì 26 aprile 2011

Sabato 30 Aprile 2011 ore 16,00

MANIFESTAZIONE SUL PONTE A BORETTO SABATO 30 APRILE OR

Sul nucleare il governo si è messo a tappetino di fronte alla delegazione francese". Questo il commento del segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, agli esiti del vertice italo-francese di stamane. "C'e' di che restare allibiti - ha spiegato - è come se Berlusconi avesse detto agli italiani 'evito di sentirvi perche' so che non siete d'accordo e cosi' vado avanti lo stesso'".
Bersani ha ricordato che una prima occasione per mandare un messaggio al governo sono le prossime amministrative: "Gli italiani hanno capito che se vogliono liberarsi del nucleare devono liberarsi anche di Berlusconi".
CONFERMIAMO QUINDI LA MANIFESTAZIONE SUL PONTE A BORETTO SABATO 30 APRILE ORE 16.00    
VENITE.....NON FACCIAMOCI SCIPPARE I REFERENDUM! 

lunedì 4 aprile 2011

mercoledì 23 marzo 2011

Gualtieri: ‘Il nucleare può aspettare… W le energie rinnovabili!’


“Il nucleare può aspettare” è il titolo dell’incontro promosso a Gualtieri dal coordinamento Pd dei circoli della Bassa insieme ai Giovani Democratici a cui ieri sera hanno partecipato più di 200 persone. Al centro dell’iniziativa, coordinata dal responsabile Enti locali del Pd Giammaria Manghi, le energie rinnovabili, le opportunità della green economy e i rischi del nucleare. Ieri, presso la sala Falegnami di Gualtieri la consigliera regionale Pd Roberta Mori nel suo intervento ha messo in luce che la Regione Emilia Romagna già dall’ottobre 2010 ha approvato una risoluzione contro le centrali nucleari e i depositi di scorie radioattive. “Nemmeno con il nucleare – ha ricordato la consigliera – avremmo l’autosufficienza energetica, perché l’uranio non è presente nel nostro paese”. Dopo aver parlato dell’importanza del tema sanitario legato all’energia nucleare alla sua pericolosità (“non sono incidenti gestibili non c’è sicurezza gli impianti non sono gestibili”), Mori ha sottolineato che la costruzione delle centrali nucleari prevede un percorso di costruzione con tempi molto lunghi in cui il tema della gestione degli appalti va costantemente monitorato per evitare infiltrazioni mafiose.
“Occorre fare chiarezza sulle energie alternative e predisporre un tavolo sulla materia che preveda il coinvolgimento della popolazione su scelte che ricadono sulla vita delle comunità cittadine, anche per proporre una nuova cultura ed una nuova modalità di consumare”. Le due sponde del Po sono unite nell’opposizione al nucleare.
Giorgio Penazzi, vicesindaco di Viadana nel suo intervento ha detto che: “E’ importante creare una rete che colleghi il reggiano con il mantovano, il modenese e i paesi limitrofi poiché il problema non è solo di Viadana. Le centrali nucleari non sono totalmente sicure, inoltre quando si tratta di disastri ambientali nulla è impossibile.
Anche l’Italia è a rischio sismico e idrogeologico come il Giappone. La Germania ha chiuso temporaneamente 7 reattori, la Francia sta facendo incontri e dibattiti sul da farsi. Tutti stanno rimettendo in discussione le centrali nucleari che non ci rendono indipendenti dal petrolio, e sono più costose delle fonti rinnovabili.
La tragedia giapponese ha riacceso un tema sottovalutato. E’ una bomba ad orologeria vicino alle nostre case. Occorre quindi sostenere il referendum contro il nucleare indipendentemente dallo schieramento politico, per un atto di amore verso il nostro territorio”.
L’assessore provinciale all’Ambiente, Mirco Tutino ha espresso solidarietà al comune di Viadana e timore per la popolazione limitrofa. “I confini territoriali – ha detto – non sono rilevanti quando ci sono questi disastri. L’Emilia Romagna leader un tempo nei servizi sociali ora deve, partendo dai referendum, iniziare dal territorio per fornire coscienza e cultura che contribuisca al risparmio energetico. Le nuovi aree industriali oltre alle infrastrutture dovranno prevedere anche la produzione di energia autonoma. Questi sono i progetti delle nostre amministrazioni per i prossimi vent’anni.
Occorre un confronto tra la Provincia e il governo che sta riducendo gli incentivi all’energie alternative mentre ancora paghiamo le scorie nucleari in bolletta prodotte anni fa.
Arturo Tornabuoni di IREN rinnovabili, ha messo in luce come sia necessario il coinvolgimento della gente per far cambiare modello di riferimento, “Occorre quindi investire sulla la cultura del risparmio energetico”. E questo, ha continuato Tornabuoni, “E’ un ragionamento regionale che arriva fino ai comuni. Sul fotovoltaico – detto Tornabuoni – ci saranno ripensamenti e forti riduzioni degli incentivi. I nostri territori, ricchi di nitrati, vanno sfruttati al meglio con le biomasse, anche per un abbassamento dei costi degli agricoltori”.
L’On. Alessandro Bratti, responsabile Ambiente ed energia Pd Emilia Romagna, ha detto che: “Occorre lavorare in modo capillare per far passare il referendum e anche per i successivi sviluppi della politica nazionale. L’atomo nella ricerca scientifica ha avuto sviluppo come arma, le centrali nucleari non sono centrali normali. La sicurezza è il problema principale del nucleare. Non esiste un piano nucleare del governo né un piano generale energetico. Non c’è un documento e neanche un dibattito. Quale sviluppo industriale si immagina e su quali basi deve poggiare?
Il ministro Romani ha parlato della costituzione dell’agenzia della Sicurezza nucleare, ma c’è solo un consiglio di amministrazione senza finanziamenti. E’ un punto di grossa debolezza, il nucleare ha necessità di enormi sussidi di stato.
Il Giappone pur con la tecnologia più avanzata, di fronte ad un fenomeno naturale straordinario, non è riuscito nell’opera di contrasto. Occorre quindi ridimensionare le capacita dell’uomo di controllo sulla natura, fino a che punto l’uomo può modificare l’ambiente in cui vive?”
Federico Montanari, coordinatore dei Giovani Democratici, ha voluto sottolineare come la battaglia per l’affermazione delle energie rinnovabili e per il contrasto al nucleare debba essere un obiettivo comune al di là degli schieramenti politici. “Solo così – ha detto Montanari – riusciremo a cogliere nel segno e conseguire un buon risultato con il referendum”.

mercoledì 16 marzo 2011

domenica 13 febbraio 2011

L’INIZIATIVA POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA CRISI ECONOMICA ED ISTITUZIONALE ITALIANA


                                                     INVITO

Sei invitato alla riunione del Direttivo allargato del Circolo PD di Gualtieri  che si terrà MARTEDI’ 22 FEBBRAIO ORE 20,30 PRESSO LA SALA CIVICA DI PALAZZO GREPPI (LOGGIA AL 1° PIANO) per discutere di:

L’INIZIATIVA POLITICA DEL PARTITO DEMOCRATICO NELLA CRISI ECONOMICA ED ISTITUZIONALE ITALIANA

con la partecipazione di

Avv. ROBERTA MORI
Consigliera regionale Emilia-Romagna ed ex sindaco di Castelnovo di Sotto.

Nell’incontro verrà messo a punto anche  un programma di attività del partito da sviluppare nel nostro Territorio nei prossimi mesi.


Gualtieri,  li  10 febbraio 2011

La segreteria PD di Gualtieri